La storia del lago di Resia | MTB Mag

La storia del lago di Resia

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Il progetto Trail Tales di Orbea continua il suo viaggio negli angoli più affascinanti del mondo dell’MTB, esplorando sentieri con storie che meritano di essere raccontate. In questa occasione, l’episodio “Forgotten Depths” ci trasporta sulle Alpi italiane, nello specifico al Lago di Resia, dove un misterioso campanile emerge dalle acque come unico vestigio di un paese scomparso sotto di esse.

Un paese sott’acqua


Il protagonista di questo episodio, Ludwig Schöpf, racconta con emozione il destino del paese di Curon, sommerso nel 1950 a causa della costruzione di un bacino idroelettrico. Senza preavviso, gli abitanti hanno visto come le loro case venissero distrutte e le loro terre inondate. Solo la torre della chiesa ha resistito alla dinamite, e oggi si erge come un simbolo della memoria e la resilienza della comunità.

“L’acqua è arrivata senza preavviso. Un giorno un fattore è sceso nella sua stalla e ha trovato il bestiame che galleggiava nell’acqua”, racconta Ludwig, che ha dedicato oltre 40 anni della sua vita a narrare la storia del lago.

Ma “Forgotten Depths” non è solo un episodio sulla perdita, ma anche sul modo in cui la natura e i sentieri hanno dato una nuova vita a questa zona. La rete 3 Länder Enduro Trails serpeggia tra le montagne, offrendo ai rider una connessione unica con il paesaggio alpino, dove la storia si sente in ogni giro e in ogni discesa.

Rise LT: la compagna perfetta

Per percorrere questi sentieri alpini, non c’è niente di meglio di una bicicletta progettata per affrontare terreni esigenti con la massima efficienza. In questo episodio, i rider si affidano all’Orbea Rise LT, la versione a corsa lunga della famigerata e-bike leggera di Orbea. Con maggiore capacità di assorbimento e lo stesso spirito agile che caratterizza la Rise, la LT consente di esplorare percorsi epici con maggiore fiducia e controllo, ideale per le discese tecniche delle Alpi.

Itinerari in zona

Commenti

  1. c'è un bel libro da leggere , " RESTO QUI" di Marco Balzano .

    riguardo alla zona, ci passo la terza settimana di agosto ( prima di andare a livigno ) ormai da 4-5 anni.. zona stupenda, mi piace moltissimo, centinaia di km di sentieri ( tra Austria, svizzera ed italia ) , davvero bello.
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